martedì, 11 agosto 2009, ore 23:17

Sei in Francia quando...
nei bagni dei locali gli asciugamani a getto d'aria non sono made in Trezzano sul Naviglio
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giovedì, 23 luglio 2009, ore 13:54

Ieri sera ho visto la prima stella cadente della stagione dalla terrazza della casa di Milano.
Riuscire a scorgere il cielo è impresa ardua in città.
Scrutarlo con abbastanza attenzione da individuare una stella che cade è cosa davvero rara.

Ma ce l'ho fatta.

Poi ho clamorosamente sbagliato il desiderio.

 

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martedì, 14 luglio 2009, ore 14:14

Anche se sono un blog giovane,

mi prendo il diritto di scioperare!

 

 

Qui il link

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venerdì, 10 luglio 2009, ore 09:49

Non c'era scritto questo nel mio destino??

Ci sarà scritto altro!

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martedì, 07 luglio 2009, ore 11:33

Ho sognato che ci vedevamo e che ti rassicuravo: che avremmo trovato un modo per uscirne.
Ho sognato che avremmo superato anche questa, ti spiegavo che in fondo stavamo affrontando l'onda lunga della fine, che l'avevamo a lungo rimandata ma il nostro destino è questo, inutile tentare di sfuggirgli.
Siamo stati abili finora, questo è vero.
Ma nessuno sfugge al proprio destino.

Ho sognato che ero tranquilla mentre ti parlavo, ero lucida e razionale.
E leggevo nei tuoi occhi lo stupore perchè non riconoscevi in me l'istinto che mi attribuisci, quello di violenta protezione delle cose che mi sono più care, una sorta di ostinato eccesso di (legittima?) difesa.

Mi hai vista di volta in volta arrabbiarmi, litigare, complicare le cose con un carico emotivo davvero troppo sporgente. e non segnalato.

Ho sognato una soluzione, come avevo fatto quando sognavo di chiedere scusa a Giorgia, quando sognavo le lunghe conversazioni di confronto su problemi esistenziali con Janis.
Ho sognato spiegazioni, perdoni, confronti.
Ho messo in scena soliloqui.

Ho sognato.

Ma ora ho anche imparato a procedere per sottrazione e con un po' di cinismo.
Ora ho imparato che posso salvarmi.

"... e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni
i miei alibi e le tue ragioni"

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giovedì, 02 luglio 2009, ore 13:35

Be'...

E' stato bello, sì, e ogni tanto, durante le grandi manovre casalinghe, i traslochi o le pulizie di pasqua, mi ritrovo tra le mani delle foto di noi. e sorrido con tenerezza, ricordando vacanze passate, aneddoti, sensazioni...

Lo faccio in memoria della me stessa più giovane, delle sue paure, delle sue certezze incrollabili, dei suoi assolutismi e dei suoi "per sempre" che adesso sono costretta a considerare inutili, quando non impietosamente ridicoli.

Certo che mi ricordo quella notte, la sensazione della sabbia sul mio vestito, il vento caldo, le stelle, il rumore del mare, sì, la sera del succhiotto sul collo quello che poi il mio fidanzato ufficiale aveva visto ad una settimana di distanza.. grande serata quella...
[...]
Certo che mi ricordo quei pomeriggi a sbaciucchiarci sui prati, a parlare del gruppo che avremmo voluto mettere su insieme (se solo avessimo avuto un talento pari alle nostre ambizioni sfrenate!!)... e mi ricordo anche il pomeriggio piovoso, quello in cui ti ho incrinato una costola con una testata perchè avevo scoperto che mi avevi lasciata, uh, annalisa ride ancora di noi, e anche daniele se lo ricorda!
[...]
Certo che mi ricordo quella sera in discoteca! Mi avevano perquisita all'ingresso perché a Belfast, vai a saper perché, hanno questa scarsa fiducia nelle persone!
Mi ricordo la pista buia, e le mie amiche che mi guardavano con un misto di incredulità e divertimento!

In effetti ogni tanto mi capita di pensare ancora a noi due, ma no, davvero sono convinta che tu abbia intrapreso un cammino coraggioso, che abbia fatto delle scelte che chiunque condividerebbe, scelte adulte, mature, sposarsi, avere figli...

... No, non credo che tornando indietro cambierei qualcosa, non vorrei replicare la serata del succhiotto e in effetti la Versilia non è più quella di una volta.

... No, non credo che tornando indietro cambierei qualcosa,  e credo che forse tu abbia fatto bene a sposare lei, almeno condividete gli ideali di vita familiare, apriscatole elettrico, set di valigie, vivere in campagna a due passi dalla città, lasciare il lavoro per figliare.

... No, non credo che tornando indietro cambierei qualcosa, in fondo quando sono tornata in Italia non mi ricordavo bene come ti chiamassi, e tutto sommato diciamo che non avrei voluto sposare un carpentiere già fidanzato. però, davvero. ho molto apprezzato la canzone che mi hai mandato, gli Abba esercitano ancora un innegabile fascino. ma davvero, hai fatto la scelta giusta a sposare la tua fidanzata decennale.

Forse, in effetti è che non ho trovato la persona giusta, sì, certo probabilmente saremmo stati bene insieme se solo.... 
no, è che per i figli mi sento un tantino troppo giovane e poi d'altronde ci vuole anche la materia prima... come dire...

Mah, non credo ci sarà occasione di rivederci a breve, ma se capitassi dalle tue parti non mancherò di chiamarti..

La morale è:
Donne, non concedete - su facebook - l'amicizia ad ex storielle avute prima dei 20 anni: potreste trovarvi di fronte a perfetti padri di famiglia con una spiccata attitudine al rimpianto.

"Ma tu, ci pensi mai a noi?" in definitiva non è che l'apostrofo rosa tra le parole "ME LA RIDARESTI??"

 

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domenica, 28 giugno 2009, ore 15:11

Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world

A volte si ha bisogno di fermarsi e fare il punto della situazione.
A volte si ha voglia di tornare e ricominciare.
A volte si ha voglia di farlo per raccontare una gioia, altre un dolore.
A volte si ha semplicemente bisogno di riconquistare il proprio spazio così intimo. e così pubblico.

In questi mesi ho rivoluzionato la vita.
Ho compiuto 30 anni
Ho lasciato la casa in condivisione per accettare la sfida di vivere sola (e con un mutuo sulle spalle... dei miei genitori le spalle, non mie) rinunciando alla "Famiglia di fatto" che avevamo costruito io e Lavvocato.
Ho chiuso una relazione esasperante e sbagliata che si trascinava da mesi con ostinazione e crudeltà nell'attesa che qualcuno alzasse la bandiera bianca per porre fine alla violenza psicologica del non aver alcuna stima l'uno per l'altro.
Ho chiesto aiuto per rimettere ordine nei cassetti della memoria e per trovare un nuovo corso, trovare la chiave giusta per vivere la mia vita.
Ho rimesso un po' di ordine e forse ho incasinato ancora di più, ché far l'amore non è il modo in cui si chiudono le storie. e quello è stato il mio personalissimo "Requiem for a dream".
Ho dato "un'occhiata" a quale sarebbe stata la mia vita se solo....
Se solo...

Ho imparato che non sapevo difendermi, e ho imparato ad odiare per superare il dolore.
Ho pianto di gioia quando ho realizzato che "è finito un incubo, non mi vorrà mai più indietro ad ogni costo solo per poterla aver vinta su qualcun altro".
Ho vinto la paura del nuovo.
Ho conosciuto la fragilità e ho avuto l'impressione di toccarla con mano.
Ho imparato a prendere la vita più semplicemente, a fidarmi del mio istinto, a fidarmi delle mie capacità.
Sono rimasta incantata nel vedere la personificazione della bellezza della vita dormire nel mio letto.
Ho scoperto che dividere la propria vita con qualcuno non è un atto di violenza e sottomissione ma è il piacere di avere un confronto costruttivo, di condividere esperienze e opinioni, di divertirsi insieme.
Ho provato il dolore del tradimento peggiore: quello che ha il volto dell'amicizia, quello che ho istigato io stessa con la mia fiducia totale.
Ho capito cos'è la delusione di aver fatto un errore di valutazione con l'aggravante di non aver mai voluto sentire chi mi aveva messa in guardia tempo fa.

A volte giunge il momento di fermarsi a fare il punto.
La potatura, per quanto possa apparire un'inutile violenza, sacrifica alcuni rami a favore della pianta.
Bentornata a me.

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