Ieri sera ho visto la prima stella cadente della stagione dalla terrazza della casa di Milano.
Riuscire a scorgere il cielo è impresa ardua in città.
Scrutarlo con abbastanza attenzione da individuare una stella che cade è cosa davvero rara.
Ma ce l'ho fatta.
Poi ho clamorosamente sbagliato il desiderio.
Non c'era scritto questo nel mio destino??
Ci sarà scritto altro!
Ho sognato che ci vedevamo e che ti rassicuravo: che avremmo trovato un modo per uscirne.
Ho sognato che avremmo superato anche questa, ti spiegavo che in fondo stavamo affrontando l'onda lunga della fine, che l'avevamo a lungo rimandata ma il nostro destino è questo, inutile tentare di sfuggirgli.
Siamo stati abili finora, questo è vero.
Ma nessuno sfugge al proprio destino.
Ho sognato che ero tranquilla mentre ti parlavo, ero lucida e razionale.
E leggevo nei tuoi occhi lo stupore perchè non riconoscevi in me l'istinto che mi attribuisci, quello di violenta protezione delle cose che mi sono più care, una sorta di ostinato eccesso di (legittima?) difesa.
Mi hai vista di volta in volta arrabbiarmi, litigare, complicare le cose con un carico emotivo davvero troppo sporgente. e non segnalato.
Ho sognato una soluzione, come avevo fatto quando sognavo di chiedere scusa a Giorgia, quando sognavo le lunghe conversazioni di confronto su problemi esistenziali con Janis.
Ho sognato spiegazioni, perdoni, confronti.
Ho messo in scena soliloqui.
Ho sognato.
Ma ora ho anche imparato a procedere per sottrazione e con un po' di cinismo.
Ora ho imparato che posso salvarmi.
"... e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni
i miei alibi e le tue ragioni"
Be'...
E' stato bello, sì, e ogni tanto, durante le grandi manovre casalinghe, i traslochi o le pulizie di pasqua, mi ritrovo tra le mani delle foto di noi. e sorrido con tenerezza, ricordando vacanze passate, aneddoti, sensazioni...
Lo faccio in memoria della me stessa più giovane, delle sue paure, delle sue certezze incrollabili, dei suoi assolutismi e dei suoi "per sempre" che adesso sono costretta a considerare inutili, quando non impietosamente ridicoli.
Certo che mi ricordo quella notte, la sensazione della sabbia sul mio vestito, il vento caldo, le stelle, il rumore del mare, sì, la sera del succhiotto sul collo quello che poi il mio fidanzato ufficiale aveva visto ad una settimana di distanza.. grande serata quella...
[...]
Certo che mi ricordo quei pomeriggi a sbaciucchiarci sui prati, a parlare del gruppo che avremmo voluto mettere su insieme (se solo avessimo avuto un talento pari alle nostre ambizioni sfrenate!!)... e mi ricordo anche il pomeriggio piovoso, quello in cui ti ho incrinato una costola con una testata perchè avevo scoperto che mi avevi lasciata, uh, annalisa ride ancora di noi, e anche daniele se lo ricorda!
[...]
Certo che mi ricordo quella sera in discoteca! Mi avevano perquisita all'ingresso perché a Belfast, vai a saper perché, hanno questa scarsa fiducia nelle persone!
Mi ricordo la pista buia, e le mie amiche che mi guardavano con un misto di incredulità e divertimento!
In effetti ogni tanto mi capita di pensare ancora a noi due, ma no, davvero sono convinta che tu abbia intrapreso un cammino coraggioso, che abbia fatto delle scelte che chiunque condividerebbe, scelte adulte, mature, sposarsi, avere figli...
... No, non credo che tornando indietro cambierei qualcosa, non vorrei replicare la serata del succhiotto e in effetti la Versilia non è più quella di una volta.
... No, non credo che tornando indietro cambierei qualcosa, e credo che forse tu abbia fatto bene a sposare lei, almeno condividete gli ideali di vita familiare, apriscatole elettrico, set di valigie, vivere in campagna a due passi dalla città, lasciare il lavoro per figliare.
... No, non credo che tornando indietro cambierei qualcosa, in fondo quando sono tornata in Italia non mi ricordavo bene come ti chiamassi, e tutto sommato diciamo che non avrei voluto sposare un carpentiere già fidanzato. però, davvero. ho molto apprezzato la canzone che mi hai mandato, gli Abba esercitano ancora un innegabile fascino. ma davvero, hai fatto la scelta giusta a sposare la tua fidanzata decennale.
Forse, in effetti è che non ho trovato la persona giusta, sì, certo probabilmente saremmo stati bene insieme se solo....
no, è che per i figli mi sento un tantino troppo giovane e poi d'altronde ci vuole anche la materia prima... come dire...
Mah, non credo ci sarà occasione di rivederci a breve, ma se capitassi dalle tue parti non mancherò di chiamarti..
La morale è:
Donne, non concedete - su facebook - l'amicizia ad ex storielle avute prima dei 20 anni: potreste trovarvi di fronte a perfetti padri di famiglia con una spiccata attitudine al rimpianto.
"Ma tu, ci pensi mai a noi?" in definitiva non è che l'apostrofo rosa tra le parole "ME LA RIDARESTI??"